Credo che telefonare sia diventata una cosa preziosa!

Fra i miei vari contatti sento gente lamentarsi: Ho mandato la mail con il materiale per lavorare da casa nessuna risposta!”; Ho scritto alla maestra e non ha mandato neppure un saluto alla bambina”; E’ già la seconda volta che chiedo come stanno e non mi risponde… a questo punto mi sento un peso!”. ALLORA… ancora una volta riflettiamo! Questo momento il mondo sta affrontando una PANDEMIA! Il Covid ha colpito: il principe Carlo, Boris Johnson e la nonnina che abita sotto casa mia ok? NESSUNO è immune!

Valutiamo gli scenari possibili:

Terapista che invia materiale a genitore: cosa potrà pensare?

  • “Che palle cosa vuole questa! Già sono esaurita con due figli, smart working e marito h24 vorrei solo andare a Kathmandu
  • “Questa cosa vuole? Pensa anche che la paghi perché mi manda del materiale pensato apposta per la mia bambina e per le sue difficoltà in modo tale che io possa aiutarla anche se è troppo piccola per la teleriabilitazione?
  • “Che carina che mi ha pensato! Ma ora non riesco a rispondere perché sto allattando, ho il figlio grande arrampicato sulla libreria e mio marito in call con gli States e non posso permettere che faccia una figuraccia coi bambini che scorrazzano dietro il video. Risponderò dopo (eh diciamocelo… il dopo diventa  quasi sempre mai perché ce lo scordiamo!”
  • “Che carina che mi ha pensata ma sono talmente preoccupata per la mia mamma ricoverata che, anche se ha 80 anni, è e rimane per sempre la mia mamma, che non ho le forze emotive di fare nulla. Cerco di dare il mio massimo con i bambini per farli essere sereni ma ogni sforzo in più mi sembra davvero un macigno!”
  • “Che carina che mi scrive ma io ho 39 di febbre da ormai 10 giorni. Non ho le forze per alzarmi perché il covid non colpisce solo gli anziani! Sono in quarantena in cameretta per non contagiare i miei figli ma sono distrutta. Fatico a guardare il cellulare una volta al giorno per dare mie notizie ai miei cari”
  • “Sono in terapia intensiva, non sono cosciente perché sono sedata. Il mio cellulare lo ha mio marito che è disperato  ma io combatto!”

Ora proviamo a immaginare altro scenario: mamma che invia messaggi alla maestra e lei non risponde! Cosa penserà la maestra?

  • “Che palle! Questa già non la reggevo a scuola figurati se adesso le rispondo per mail!”
  • “Le ho già mandato mille attività cosa vuole ancora dalla mia vita?”
  • “Si è rotto il cel e non posso comprarne uno nuovo. Amazon lo consegna fra 5 giorni… (la maestra non è reperibile per un causa di forza maggiore)
  • “Che bello che mi ha scritto la mamma di M.! appena riesco rispondo!…. (vale quanto detto sopra… POI diventa MAI perché fagocitate dagli eventi casalinghi)
  • “Che bello sapere che M. sta bene! Ma io sono davvero esausta. Questo covid mi fa fare una gran fatica a respirare! (anche le maestre si ammalano!).

Se come sempre provassimo a immaginare che la vita degli altri è complessa, ricca, sfaccettata… sarebbe molto più semplice concedere il beneficio del dubbio che gli altri possano essere in buona fede e allora… CHIAMATE! TELEFONATE e se non ricevete risposta sospendete il giudizio fino a quando non avrete modo di chiarire!

Se i vostri sospetti  negativi erano fondati sarete liberi di arrabbiarvi (ma avrete risparmiato un sacco di energie facendolo nel momento giusto e non preventivamente)

Se invece vi va bene, scoprirete che gli altri non sono nemici!

Dai! Se ci sono riuscita io ad avere fiducia nel prossimo, che sono cresciuta con un padre che mi ripeteva “Ricordati che al mondo nasce un pirla al minuto!” potete farcela anche voi!

Claudia Brambilla