Il tempo è una convenzione dell’uomo pensata per scandire l’organizzazione sociale delle attività. Quale tempo dedicare al riposo? Quale alle attività produttive? Quale a noi stessi?
Quando i bambini giocano sono in un flusso creativo, in un tempo sospeso; come accade a noi adulti quando siamo immersi in attività che ci piacciono: “Ma abbiamo già finito?”
Quando un bambino gioca prova la stessa cosa. Ecco perché anticipare diviene importantissimo: “Guarda che quando la lancetta arriva qui ti chiamerò per andare a casa!” oppure “fra poco dobbiamo tornare, ti consiglio di concludere il gioco che stai facendo e di prepararti a salutare i tuoi amici”.
In questo periodo di quarantena il tempo sembra sempre uguale, Non c’è più la scuola che aiuta a comprendere quali sono i giorni feriali e quali quelli festivi, la mamma e il papà sono a casa per un periodo maggiore di tempo. E’ importante quindi, ancora di più impostare delle routine (che aiuteranno tantissimo anche chi ha i figli che devono fare i compiti) e magari preparare un calendario visivo spiegando cosa aspettarsi dalla giornata.
Un esempio concreto: “Oggi è lunedì e la mamma e papà devono lavorare da casa. Ti ricordi che quando andavi a scuola il lunedì mamma e papà erano a lavorare? Oggi faremo così: la mamma lavorerà al mattino e tu starai con papà a fare….. pomeriggio invece sarà la mamma a dedicarsi a te!”
Questo sarà prezioso! Per loro la mamma è a casa non al lavoro! La vedono davanti al pc ma è a casa! “Perché non vuole giocare con me allora?”
Quindi largo alla creatività! Canzoncine, calendari, immagini… utilizzate tutto quello che vi viene in mente per fare una magia: RENDERE VISIBILE IL TEMPO! Del resto ogni genitore è un po’ un super eroe: guarisce con un bacio e consola con un abbraccio! Nulla vi è impossibile!La possibilità di contare le ore e avere un parametro universale per accordarci con gli altri è utile se non indispensabile. Il tempo però serve a scandire anche le nostre vite dal punto di vista mentale. Ecco perché è importante aiutare i bambini a percepirlo. Il tempo è un concetto astratto. I bambini comprendono solo quello di cui possono fare esperienza pratica. Il tempo non si vede, non si tocca… non è percepibile nel qui e ora coi sensi! Noi adulti però possiamo, con delle piccole strategie, aiutare i bambini a comprenderne il passaggio. Osservare il sole nel cielo, il passare delle stagioni… in questo modo per loro lo scorrere del tempo avrà dei riferimenti concreti. Questo spesso non basta! Occorre uno sforzo in più. Questo tempo di quarantena ci aiuta a comprendere come si sente un bimbo! Viviamo nell’incertezza, nel non controllo, nell’incapacità di pianificare molte delle nostre azioni perché non possiamo prevedere il domani. Qualcosa di simile accade a loro. I bambini non riescono a prevedere cosa accadrà nell’immediato futuro. Ecco perché spesso chiedono: “E dopo cosa facciamo?” Immaginate il senso di smarrimento che provano se non li rassicuriamo con routine il più possibili fisse. Anticipare verbalmente quello che accadrà di lì a poco può aiutare a prevenire un sacco di capricci!