Più musica c’è, meglio è… Oppure no?”

“Quanti suoni e per quanto tempo sono presenti nella nostra casa? C’è sempre la televisione accesa? La radio trasmette di continuo, come sottofondo? Talvolta si aggiungono le musiche dei videogiochi dei fratelli più grandi? I nostri piccoli sono oggi esposti a una notevole quantità di stimoli sonori e musicali che fanno fatica a gestire e selezionare; il sottofondo non sta sullo sfondo e basta, ma è parte del paesaggio di suoni della nostra casa e condiziona noi stessi e i bambini.
Se viviamo con la musica sempre accesa, come fa il bambino ad ascoltare la sua voce? Come fa a portare avanti il gioco della scoperta che lo condurrà al linguaggio? Se la televisione, la radio trasmettono continuamente musica e parole quando verrà voglia di cantare alla mamma, al papà o ai nonni? E’ molto diffuso il pregiudizio secondo cui se espongo il bambino a tanta musica svilupperà abilità musicali… Ma la musica non si somministra e non funziona “a quantità”, anzi.
C’è un aspetto meraviglioso in ogni esperienza sonora che troppo spesso passa inascoltato: IL SILENZIO. Educhiamo i bambini a godere del silenzio, così come dello spazio vuoto in casa: egli ne godrà e lo riempirà con giochi di voci e di oggetti.”